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“Démocratie directe et démocratie représentative. Le débat dans la France révolutionnaire (1789-1795)”. Article paru dans la revue SCIENZA & POLITICA, vol. XXIV, n° 56, 2017, pp. 151-178.

Je mets à disposition cet article d’Antonio Senta, de l’Université de Trieste, également auteur d’un ouvrage sur l’histoire du mouvement anarchiste italien, dont il parle ici.

L’article est en italien; je reproduis ci-dessous le résumé en italien et le résumé en anglais.

Il saggio analizza il dibattito sul concetto di democrazia nella Francia rivoluzionaria (1789-1795), mettendo in luce come esso si nutra di pratiche tipiche sia della democrazia rappresentativa, sia della democrazia diretta, mantenendo un equilibrio complesso e precario tra queste due forme di democrazia. Vengono passati in rassegna gli strumenti politico-istituzionali messi in campo, il dibattito parlamentare e le tre costituzioni del 1791, 1793 e 1795, a partire da alcuni concetti cardine come la rappresentanza, il mandato e le assemblee primarie. Più che distanti, o alternativi, tra loro, i concetti di democrazia rappresentativa e democrazia diretta risultano interdipendenti e caratterizzati da un rapporto di reciprocità.

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This essay explores the debate concerning the idea of democracy in the French Revolution (1789- 1795). It shows that this idea is based upon representative democracy as well as direct democracy, maintaining a complex and precarious equilibrium between the two. It investigates the different political-institutional means used in those years, the parliamentary debates and the three constitutions (1791, 1793, 1795), focusing on concepts such as representation, electoral mandate and primary assemblies. Representative democracy and direct democracy turn out to be neither distant from nor alternative to each other, but interdependent and mutual.